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mercoledì 20 novembre 2013

La scrittrice Mara Cassardo recensisce "Mondo Senza Tempo"

Mara Cassardo, brillante scrittrice Fantasy, ha recensito per Giallo Scientifico "Mondo Senza Tempo - il Segreto del Prescelto" di Alfonso Artone






Ci troviamo nel 2052, in un'Italia del futuro senza idrocarburi e inquinamento, in cui tutto è stato cambiato per permettere di migliorare l’esistenza dell’umanità.

Il protagonista è Roberto che, ricevuti dal nonno gli elementi di un segreto, inizia un viaggio con il fratello per scoprire la verità celata dietro gli indizi che man mano recupera.
Il viaggio temporale, anche se solo virtuale, serve per fare in modo che la verità venga ricostruita e sono molti i personaggi che aiutano inconsapevolmente, anche in periodi diversi, i protagonisti nella loro spasmodica ricerca.

La storia narrata nelle pagine del libro è decisamente articolata, sia in termini di azioni che si svolgono sia in termini temporali.

L’unico punto fisso, oltre ai due protagonisti che percorrono il tempo, è la collocazione geografica: Scauri, con il suo mare e il suo promontorio è l’epicentro attorno a cui il tempo  e la storia si avviluppano.
Un luogo vero e reale che viene vissuto in epoche differenti con i suoi particolari che cambiano con lentezza, laddove è la natura stessa a operare, o con velocità, se è l’uomo l’artefice delle modifiche.
Scauri è la costante ferma mentre il tempo si muove avanti e indietro facendo viaggiare anche il lettore alla scoperta dell'avventura che viene narrata.

E così ci si trova nel 2000, nel 1950 e addirittura nel 1500 per poi tornare nuovamente nel 2050 sentendosi ogni volta a proprio agio perché lo scrittore riesce a descrivere la realtà del tempo con correttezza e coinvolgimento.

Brandelli veri della Storia dell’umanità vengono raccontati e talune volte reinterpretati facendo sì che si collochino in maniera perfetta nel racconto di Artone contribuendo al tempo stesso a rafforzarne la veridicità.
Anche riferimenti alla scienza e all'astrofisica, opportunamente collocati per spiegare contesto e motivazioni sottese ai fatti, connotano ulteriormente i personaggi e il loro viaggio.

Un bel libro, scritto bene; per chi è animato da curiosità e voglia di conoscere, per chi ama la storia e la fantascienza.

I fast reader e i lettori compulsivi devono mollare l’acceleratore: bisogna farsi avvolgere dalla storia assaporandone risvolti e caratterizzazioni che la rendono ancor più appassionante. 


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lunedì 14 ottobre 2013

La Scrittrice Silvana Sanna, recensisce "Mondo Senza Tempo" di Alfonso Artone

Silvana Sanna, Scrittrice, Autrice di vari romanzi tra cui, "Sul filo dei ricordi",  "la Notte del Pipistrello", "La Danza dei Lupi" , "Storie Moderne di Streghe, Fate e Folletti", ha recensito "Mondo Senza Tempo - il Segreto del Prescelto" di Alfonso Artone

Vi propongo le mie considerazioni sull’ebook di ALFONSO ARTONE intitolato “Mondo senza tempo: il segreto del prescelto”, un romanzo di fantascienza forse più adatto a dei ragazzi giovani che conoscono le moderne tecnologie e i termini inglesi piuttosto che a una vecchia signora quale io sono. Tuttavia devo ammettere che la storia mi è piaciuta, intanto perché nonostante la non più verde età ancora sono capace di volare con la fantasia, e poi perché è ambientata in Italia, in un luogo ben preciso, Scauri e dintorni, posti che evidentemente l’autore ama moltissimo, e con dei protagonisti che portano nomi italiani facili da rammentare… e da non confondere come a volte mi accade coi romanzi di autori stranieri. Anzi devo confessare che sono andata a cercare sull’atlante geografico i luoghi che Artone nomina e che non conoscevo ritrovandoli con molto piacere sulla cartina, ho fatto una ricerca anche su internet per recuperare delle immagini… e mi è venuta persino voglia di farci una puntatina come turista…
Da ragazza ho letto diversi libri di fantascienza, il mio fidanzato, e poi marito, ne era appassionato e mi aveva trasmesso la sua passione. In seguito mi sono orientata verso generi diversi, e dunque all’inizio ho fatto un po’ di fatica ad entrare nell’ottica del racconto, sebbene l’autore scriva in modo chiaro, scorrevole e accurato. Ma poi la curiosità di scoprire dove saremmo andati a parare, curiosità che Artone è bravo a tener viva, mi ha incitata ad andare avanti, a prender gusto nella lettura ed ad arrivare alla fine con la consapevolezza di aver letto qualcosa di gradevole e particolare.



Non voglio dire troppo sul contenuto per non privare l’eventuale lettore del gusto della sorpresa. Basti dire che l’argomento di fondo, sempre affascinante, è questo: gli alieni sono tra noi? E quando sono arrivati sulla terra? Forse in epoche remotissime per cui tanti degli avvenimenti, antichi e più recenti, della nostra storia sono da attribuire alla loro presenza e alla civiltà estremamente più avanzata della nostra di cui erano portatori? E quale era, ed è, il loro intento? Quello di mescolarsi agli umani per dar vita a una nuova razza ibridata, oppure di sostituirsi a noi per conquistare unici e soli il nostro mondo? Questa teoria salta fuori attraverso le vicende che vivono i due giovani protagonisti, Roberto ed Alfredo, due fratelli ragazzini assai simpatici, figli di uno scienziato che in un tempo futuro riconducibile a fra circa cinquant’anni, permette loro di intraprendere un viaggio nel tempo, tramite una sofisticata macchina, che li porterà a percorrere varie epoche della nostra storia alla ricerca di notizie e di “qualcosa” che dovrebbe servire a salvare il mondo (e non posso dire di più), con le inevitabili complicazioni che ogni viaggio nel tempo porta con sé, in un continuo andirivieni tra il tempo passato e quello presente e con le imprevedibili sorprese finali quando si giunge alle spiegazioni che tuttavia lasciano la porta aperta a dubbi o magari a futuri sviluppi.
Si intravede dietro il lavoro di Artone, ovviamente di fantasia, un grosso lavoro di ricerca geografica, storica e scientifica, che spazia dalla chimica all’astronomia passando attraverso le antiche lingue. E già questo aspetto dà valore al romanzo che è una lettura adatta soprattutto agli estimatori del genere.

venerdì 11 ottobre 2013

il Ponte delle Parole

Pino De Renzi, su Alfonso Artone

Quando, come e dove un uomo, anzi un ragazzo sempre sorridente come lo è Alfonso Artone, DIVIENE scrittore?
Quando pubblica il suo primo racconto? O il suo primo libro? Quando è pubblicato da un GRANDE editore?? Quando ha finalmente successo? O quando viene 'riconosciuto' come tale dalla 'società' ?
Quando, precisamente, Alfonso ha potuto fregiarsi del titolo degli dèi? Degli dèi, certo, perché l'uso della parola non è per tutti.
C'è chi per esempio le parole le spreca.
C'è per esempio chi, non sapendo che sentimenti esprimere oltre alla facile detrazione e alla discussione razzolante delle galline che beccano l'aia, usa le parole non per esprimere meraviglia davanti ad un libro che nasce ma solamente - sola mente - distacco e sufficienza.
Se la sono davvero mai posta costoro, vostro Onore, la domanda fondamentale di questo processo alle intenzioni?
Quando, un uomo si 'sente' Scrittore?
Io lo conosco, quel momento. Lo conosco benissimo.
Ci si sente scrittori quando in un momento preciso della vita si comprende che ciò che scriveremo noi non lo scriverà mai nessuno. O lo scriviamo noi, quel racconto, quel libro, quel verso, o non lo farà mai più nessuno.
Uno scrittore è un ponte sull'eternità, direbbe Richard Bach: è un 'qualcuno' che si prende l'onere di costruire e raccontare le storie di altri e per gli altri.
Il primo romanzo che ho letto di Alfonso era un ponte sulla morale, sull'amore e sulla coscienza. Il suo secondo libro di fantascienza è un ponte sul tempo e so, ma non rivelo ancora nulla, che Alfonso sta scrivendo e costruendo un altro ponte tra padrI e figli, tra nonni e nipoti, tra genti diverse eppure simili.
Per poter costruire un ponte, però, bisogna avere ben chiaro le sponde che si vuole unire. Bisogna avere un'idea, un progetto, un sogno.
Ecco: è questo il momento in cui uno comincia a sentirsi scrittore. Quando capisce che le sue parole non sono più solo proprie ma di tutti.
Poco importa se le scrivi nel sottosuolo come Dostojevski o se le pubblichi in e-book a 50 centesimi. Poco importa se le pubblicizzi da te o se le affidi alla corrente di un fiume.
A me interessa che le parole non siano sprecate e che si sia avuto il (bi)sogno di scriverle. Non importa quanto sia venduto un libro. Non importa quanto sia 'riuscito'. Importa che tu abbia avuto il coraggio di pensarle e di donarle agli altri. Anzi, di restituirle, visto che le parole, come la vita, non sono del tutto nostre.
Io credo che Alfonso quelle parole le abbia sentite dettate dentro di sé. Ed è da quel preciso momento che Alfonso può dirsi scrittore.


i Libri di Alfonso Artone


venerdì 21 giugno 2013

Mondo Senza Tempo: il Segreto del Prescelto



Ad esattamente 4 anni di distanza da “gli Angeli di Rock Castle”, romanzo che ha riscosso un grande successo di critica e pubblico, finalista al "Creatività e Scienza" e vincitore al "Belgioioso Giallo" il 20 giugno 2013 è uscito in libreria  il secondo romanzo fantascientifico dello scrittore  Alfonso Artone:
“Mondo Senza Tempo – il Segreto del prescelto”, edito da GDS

Il libro ha immediatamente riscontrato un notevole successo di vendite, piazzandosi stabilmente in prima posizione fantascienza e tra i Bestseller del principale negozio di libri al mondo Amazon




TRAMA

Un mix di scienza e di fantascienza fa da intrigante e costante supporto alla densa e appassionante vicenda.

A Roberto Costa, sedicenne figlio di uno scienziato è stata affidata dal nonno in punto di morte una missione: per portarla a termine deve cercare di ricostruire molti vuoti e misteri della Storia, vivendo da protagonista nei tempi passati in cui viene catapultato, insieme al fratello dodicenne, all'interno di una capsula di concezione avveniristica.

Nel contesto delle loro avventurose esperienze in altre epoche, in cui attraversano episodi anche drammatici, come nell’incontro col corsaro Dragut, si inserisce inaspettatamente la presenza tra i terrestri di alieni – provenienti da Nibiru, un mondo lontanissimo nel tempo e nello spazio – anch’essi interessati alla ricerca di un tesoro maledetto, posto nelle viscere di un piccolo monte, detto “Montedoro”.

In questo romanzo, ambientato in vari periodi storici nel Golfo di Gaeta, Alfonso Artone prosegue nell’alveo scientifico, col valore aggiunto di una fantascienza nuova, addirittura verosimile. Anche in questo testo, l’attenzione con cui vengono proposti capitoli ed episodi è rigorosa e documentata, come nelle descrizioni dettagliate ed emozionanti di stralci storici della Seconda Guerra mondiale lungo la Linea Gustav; o nella trattazione delle caratteristiche della radioattività; e ancora, nella esposizione di nozioni astronomiche, coniugate con miti, leggende e cognizioni astrologiche; o infine, con la descrizione di procedimenti storicamente esatti, pur se romanzati, di chimica ed alchimia.
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